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Non so se ci sia ancora qualcuno che si chieda da dove è arrivata la crisi dei debiti sovrani – probabilmente, la maggior parte si sta bevendo la storiella dei media mainstream che arrivi dall’irresponsabile spesa pubblica del passato, che è facile da vendere insieme alla faciloneria Greca e Italiana. I pigri Spagnoli, Irlandesi e Portoghesi ci stanno pure bene. Solo che non è vero – o meglio, diciamo che non ci credo più. Personalmente ne ho abbastanza di sentir prediche sul fatto che le condizioni in cui ci troviamo sono la conferma di macchiette razziste vecchie di un secolo. Il peggio è che ci crediamo pure noi. So, perché lo vedo ogni giorno, che un sacco di gente che lavora crede che in ogni altro posto (quando non guardano o dove non possono vedere), i veri e pigri italiani tipici stanno sperperando i nostri soldi fino a portarci alla morte economica.
Ma non sono loro, è questa:

The External Debt Pump
E’ il settore privato che ammassa debiti per alimentare la crescita, per esser poi soccorso dai soldi pubblici. La conosciamo la storia, e allora perché allo stesso tempo crediamo all’altra barzelletta? Il rischio che il settore privato non pagasse il proprio debito è stato trasferito al settore pubblico, e poi tutti hanno cominciato a condannare quest’ultimo anziché il primo. E badate che con settore privato intendo le banche, non le imprese private, le quali pure ora pagano il ‘sostegno’ alla finanza. Di chi è la colpa? Beh’, c’è un interessante blog che dovrebbe aver maggior fortuna di quella che già ha, Goofynomics (in italiano), che ragiona intorno alla considerazione, nello stile del Pippo disneyano, che ogni debito, visto dall’altra parte, somiglia molto a un credito. Dunque, chi è che ha fatto tutto questo credito? E quando l’ha concesso, he stato diligente e accorto come avrebbe dovuto? E ha diritto a riscuoterlo, dopotutto? Non credo che neppure la possibiltà di questo tipo di analisi abbia avuta molta fortuna nei media. O mi sbaglio?
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