The Euro Engine

Aug 292012
 

English Version

…ed eccoci qua. In quest’immagine, volevo visualizzare come funziona l’Euro, e in particolare come funziona come strumento di lotta di classe, in quanto serve lo scopo di estrarre quanto più surplus possibile dalla forza lavoro. Non penso che questo tentativo sia particolarmente di successo, tuttavia, ma siccome l’ho completato, ecco che lo posto. La struttura c’è, ma la visualizzazione non è particolarmente riuscita secondo me: è un po’ complicata e non mostra chiaramente come le cose funzionino. Insomma, bisogna leggere per forza. Probabilmente dovrò rivederla in futuro. Ma insomma, eccola: seguite i puntini…

L'Euro Visualizzato come una Raffineria

L’Euro Visualizzato come una Raffineria – clicca per scaricare

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Aug 292012
 

Versione Italiana

…and here we go. In this picture, I meant to visualize how the Euro works, and particularly how it works as a class-struggle tool, as it serves the purpose of extracting as much surplus value from the workforce as possible. I don’t think this attempt is particularly succesful, though – but since I’ve completed it, here I go posting. The structure is there, but the visualization does not seem particularly compelling to me – it’s a bit complicated and does not clearly show how things work. I’m probably re-engineering that in the future. But hey, here goes.

How the Euro Works - visualized as a refinery

How the Euro Works – Click to Download

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Jul 292012
 

English version

Non so se ci sia ancora qualcuno che si chieda da dove è arrivata la crisi dei debiti sovrani – probabilmente, la maggior parte si sta bevendo la storiella dei media mainstream che arrivi dall’irresponsabile spesa pubblica del passato, che è facile da vendere insieme alla faciloneria Greca e Italiana. I pigri Spagnoli, Irlandesi e Portoghesi ci stanno pure bene. Solo che non è vero – o meglio, diciamo che non ci credo più. Personalmente ne ho abbastanza di sentir prediche sul fatto che le condizioni in cui ci troviamo sono la conferma di macchiette razziste vecchie di un secolo. Il peggio è che ci crediamo pure noi. So, perché lo vedo ogni giorno, che un sacco di gente che lavora crede che in ogni altro posto (quando non guardano o dove non possono vedere), i veri e pigri italiani tipici stanno sperperando i nostri soldi fino a portarci alla morte economica.

Ma non sono loro, è questa:

External Debt Pump

The External Debt Pump

E’ il settore privato che ammassa debiti per alimentare la crescita, per esser poi soccorso dai soldi pubblici. La conosciamo la storia, e allora perché allo stesso tempo crediamo all’altra barzelletta? Il rischio che il settore privato non pagasse il proprio debito è stato trasferito al settore pubblico, e poi tutti hanno cominciato a condannare quest’ultimo anziché il primo. E badate che con settore privato intendo le banche, non le imprese private, le quali pure ora pagano il ‘sostegno’ alla finanza. Di chi è la colpa? Beh’, c’è un interessante blog che dovrebbe aver maggior fortuna di quella che già ha, Goofynomics (in italiano), che ragiona intorno alla considerazione, nello stile del Pippo disneyano, che ogni debito, visto dall’altra parte, somiglia molto a un credito. Dunque, chi è che ha fatto tutto questo credito? E quando l’ha concesso, he stato diligente e accorto come avrebbe dovuto? E ha diritto a riscuoterlo, dopotutto? Non credo che neppure la possibiltà di questo tipo di analisi abbia avuta molta fortuna nei media. O mi sbaglio?

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Jul 292012
 

Versione Italiana

I don’t know if anyone still wonders where the foreign debt crisis came from – possibly, most are buying the mainstream media narrative that it comes from irresponsible public spending in the past, which is easy to sell in along with stereotyped Greek and Italian profligacy. Lazy Spanish, Irish and Portuguese fall well in line, don’t they? Except that that’s not true – better, I don’t take it any longer. I am personally sick of being patronized that the straits we’re navigating are a confirmation of century old racist commonplace. And the worst part is that we’re believing it ourselves – I know, because I see it every day, that tons of hard working Italians believe thateverywhere else (i.e.: when they don’t or where they can’t look), true lazy Italians are squandering our money to economic death.

It’s not that, it’s this:

External Debt Pump

The External Debt Pump

It’s the private sector piling up debt to fuel growth, and being rescued by public money. So the risk that the private sector could not repay debt was trasferred to the public sector, and then everyone began placing the blame on the latter rather than on the former. And no-one seemed to notice. Who’s to blame? Why, there’s an interesting blog everyone should follow, Goofynomics (in Italian, although it has some English articles) which revolves around the Goofy style consideration that a debt, from the other side, looks much like a credit. So who did grant all this risky credit? And where they as diligent as they should have been? Do they indeed hold any right to the debt they’re reclaiming? I don’t think the mere possibility of this analysis has had much fortune in the media, has it?

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Jul 222012
 

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Uno dei due sottoprodotti della frantumazione della base industriale nei paesi periferici dell’Eurozona, è la creazione (e il mantenimento) dell’esercito di riserva dei disoccupati. E’ utile perché, in aggiunta alla competizione, diciamo, diretta fra capitale e lavoratori, crea un’ulteriore concorrenza fra i lavoratori. La forza lavoro non impiegata rinuncia più facilmente diritti e salario per ottenere un lavoro, e quelli che già ce l’hanno sono sotto la costante minaccia di essere scartati a favore di un concorrente più economico e ‘volenteroso’. In questo modo si sabota il potere negoziale dei lavoratori. I sindacati dovrebbero recuperare questo potere negoziale creando un’alleanza fra occupati e disoccupati, ma questa non sembra più un’opzione per ciò che di essi rimane. Ecco il modello:

Unemployment Boiler

The Unemployment Boiler

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