Infographics

May 012013
 

Questo sarà l’argomento del mio prossimo video. Ma vista la ricorrenza, credo che sia particolarmente adatto ricordare, oggi, quale sia lo stato dei lavoratori, come classe, nei confronti del capitale, attraverso le statistiche ufficiali. L’idea è quella di mostrare il contesto globale, ma le informazioni raccolte sono concentrate prevalentemente sull’Europa e sull’Italia – regioni in cui lo ‘sfruttamento’ sembrava storia passata. E invece:

infografica sulla condizione del lavoro in europa e in italia, per il primo maggio 2013

clicca per scaricare

 

Mar 242013
 
euro symbol over map of europe

Here’s the final (or almost final) shape of the map of Europe I’m using to illustrate how Europe fell apart with no responsability from the sovereign debts. They’re all Bezier curves drawn over an actual map used as background in the viewport. Extrusion, color, brightness and texture are used to visualize variations in four variables – and I inputed the data manually: that’s 16 years of data over 27 countries and 4 indicators, i.e.: 1728 data-points. I’d better learn and do some python programming in the future. Anyway, here it goes:

blender render of the map of europe

A test render of the map of europe

I think I’ll tweak the floor color to something warmer, maybe…

Mar 192013
 
Il Bail-In (10 Miliardi di €) rispetto ai salvataggi nel resto d'Europa (2.500 Miliardi di €)

Il Bail-In (10 Miliardi di €) rispetto ai salvataggi nel resto d’Europa (2.500 Miliardi di €) – il volume della sfera è proporzionale al valore)

No, perché pare che il Parlamento tedesco non avrebbe accettato il salvataggio di Cipro se si fosse trattato di un esborso da parte delle banche (anziche da parte dei creditori). Per cui la Merkel si gioca le elezioni coi soldi degli altri – due volte, considerando che è stato il default-non-default della Grecia a mettere Cipro nei casini – e chi c’era dietro quest’ultimo? Quanto a Cipro, l’obiettivo sono ‘i grandi depositi’, ma le quote sono ovviamente alquanto regressive.

[Edit] – l’ottimo Mauro Poggi mi fa notare (leggete il commento) che, secondo il Sole 24 Ore, il costo sostenuto finora per il salvataggio del sistema bancario è oltre il doppio di quello che ho usato per l’immagine qui sopra. Per cui eccone una versione riveduta – in cui la situazione è ancora più buffa. In proporzione cubica.

 

infografica rapporto fra costo del salvataggio delle banche in europa fino al 2013 e il costo da sostenere per Cipro

Salvare le banche ci è costato 5.300 miliardi, invece

Mar 172013
 
euro symbol over map of europe

Fall of Europe will be a short video documenting the economic history of the European Union (and the Eurozone in particular) from 1995 to 2011. It will be an animated infographic showing the developement of four indicators of country performances:

  • GDP
  • Balance of Payment
  • Industrial Output
  • Unemployment

Data will be from EUROSTAT (that’s why I’m starting of from 1995 :) ) and the animation (as in other cases) will be completely in Blender. I’ll collect links to all articles, as well as the final video, .blend file and related materials in the home page for Fall of Europe on this blog. As a sneak peek, here goes the first test render of the 3D map of the European Union as it is today. Click on it if, for whatever reason, you want to download it.

A Map of the European Union as of March, 2013

The base 3d Map of the European Union as of March, 2013

 

Mar 072013
 

Questo è più che altro un’esercizio nell’ambito di un trip che mi sta prendendo in questo periodo – la visualizzazione dei dati. Il grafico è totalmente artigianale, nel senso che l’ho realizzato in Inkscape, dimensionando le sezioni per mezzo di calcoli di altissima trigonometria in excel. Si legge dall’interno verso l’esterno. Il trucco è che sottodivisioni della popolazione sempre più piccole hanno più spazio per scriverci dentro se sono spostate verso l’esterno del diagramma. Per i nerd, questo è un grafico sunburst.

grafico sunburst circolare concentrico della popolazione italiana per stato occupazionale

(clicca per ingrandire)

Un paio di cose da notare, se credete:

  • la popolazione è divisa più o meno a metà tra gente che lavora (o lavorerebbe se potesse) e gente che non lavora. A esser precisi, i secondi sono un po’ più dei primi.
  • Una quota pressoché uguale di persone cerca lavoro (spicchio giallo) o ha un lavoro dipendente temporaneo. Presumo che ci sia abbastanza permeabilità fra i due gruppi.
  • Quelli che contano per il tasso di disoccupazione sono ‘quelli gialli’, rispetto a ‘quelli gialli’ + ‘quelli rossi’ (cosa che i giornali pare fatichino a capire)
  • Al tempo stesso, quelli in cerca di lavoro non sono TUTTI quelli che sarebbero disponibili a lavorare ma non possono. Ce n’è anche una parte che temporaneamente non sta cercando lavoro – dove temporaneamente significa che non l’ha cercato nelle ultime quattro settimane.

Fatti due conti nel 2011 (periodo a cui si riferiscono i dati) il tasso di disoccupazione ufficiale era dell’8%, e c’erano 2,1 milioni di disoccupati ufficiali. Ma aggiungendo le persone disponibili a lavorare (a vario titolo), i disoccupati sarebbero saliti a 5,3 milioni, e il tasso calcolato in questo modo sarebbe del 19%. Interessante, eh?

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